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Tour e Manifestazioni – 2002

rossini-cello-ensemble DG Systems Italia Srl

Pergamena in Concerto

 

Ligabue

Quest anno l’Università di Teramo si regala uno dei più grandi nomi della musica italiana. Ligabue arriva nell’anno dell’uscita del suo nuovo album e vincitore del Festivalbar.

Castelbasso – Progetto Cultura

Orchestra Mandolinistica Italiana

25 maestri che si sono esibiti con mandolini, mandole, strumenti ad arco ed arpa, spaziando in un repertorio che va da Mozart, a Beethoven, Verdi, Rossini, fino a comprendere canzoni quali Granada, ‘O sole mio, Malaguegna, Torna a Surriento

Modernariato Jazz Quartet

Gianluigi Trovesi al clarinetto, Gianni Coscia alla fisarmonica, Simone Guiducci alla chitarra, Marco Remondini al violoncello, la voce di Gianni Franceschini hanno “giocato” con la musica ricreando l’atmosfera e il sapore delle canzoni degli anni ’50.

Ennio Marchetto

Circa 40 personaggi della musica, del cinema, dell’arte e dell’attualità interpretati senza stacchi e con veloci cambi di abiti, tutti rigorosamente di carta, e una colonna sonora di brani cantati in playback hanno messo in evidenza l’originalità e la fantasia di questo attore applaudito in tutti i teatri del mondo.

Eugenio Finardi Acoustic Trio

Cantante, autore, chitarrista e pianista, Finardi è tra i più noti musicisti italiani e uno dei più raffinati. Accompagnato dal tastierista Vincenzo Muré e dal chitarrista Francesco Saverio Porciello, l’artista ha proposto i suoi successi storici durante uno spettacolo di circa 90’.

Blue Napoli

“Jerry” Gennarelli, Rossano Sportiello, Giorgio Rosciglione e Gegé Munari hanno presentato in chiave jazzistica, senza stravolgerle, le più belle arie napoletane, ora gioiose ora malinconiche, già interpretate, tra gli altri, da Murolo, Di Stefano, Gigli.

Paolo Hendel

La pubblicità, la salute, il privato, soprattutto la politica (ma anche il sesso) sono stati gli argomenti di un monologo che ha preso di mira personaggi che vanno da Berlusconi a Fassino, passando per Bruno Vespa, Buttiglione e, perché no, Nosferatu e l’orso Yoghi.

Moni Ovadia

La lingua, la musica, la cultura yiddish, la condizione universale dell’ebreo sempre e comunque senza patria sono state al centro dei lavori di Ovadia che, insieme ai suoi musicisti, ha dato vita a uno spettacolo basato sull’autoironia e sull’affettuosa parodia dei suoi correligionari.

Carlo Actis Dato Quartet

Carlo Actis Dato, Piero Ponzo, Enrico Fazio e Fiorenzo Sordini: un quartetto tra le formazioni più originali e divertenti del jazz italiano, che, ispirandosi a musiche diverse per genere e per provenienza geografica, ha imbastito con originalità ed estemporaneità un discorso compositivo di alto livello, non privo di humour.

Antonio Rezza

Autore di opere teatrali, rappresentate anche all’estero, fotografo, cineasta, romanziere, ovviamente attore, Rezza è un artista di una comicità graffiante, un solista del palcoscenico la cui bravura si avvale solo di una scenografia essenziale.

Daniele Silvestri

Figlio d’arte, cantautore con ispirazioni musicali alte (Beatles, De André, Bennato, Conte, Marley) e letterarie di levatura anche più impegnativa (Dostoevskij, Calvino, Camilleri, Baricco), ha incantato Castelbasso con una band di cui faceva parte lo strepitoso percussionista e trombettista cubano José Ramon Caraballo.

Nicola Arigliano

Un brutto simpatico, ma soprattutto il più grande cantante jazz italiano (ma lui si definisce “un cantante che non canta”), Arigliano è applaudito da decenni per il suo swing italiano e americano degli anni ’30, ’40, ’50, e ’60 e per le sue canzoni grottesche tipiche del suo personaggio, che ne hanno fatto e caratterizzato il repertorio.

 

Cavalli Marci

Un commissario che indaga tra i mercanti d’arte, un pittore che sniffa sottaceti, quadri parlanti e semoventi, un campione mondiale di riassuntino veloce. Uno spettacolo teatrale esilarante che alla fine ha svelato una verità riservata a pochi: i nomi delle dita dei piedi.

Roy Paci e Aretuska

Roy Paci, trombettista e compositore dal futuro ricco di passato (collaborazioni con Ivan Fossati, Vinicio Capossela, Subsonica, Teresa De Sio, Manu Chao, ecc.), accompagnato dagli Aretuska, ha proposto uno spettacolo che, bilanciando melodia e ritmo, vocalità e orchestrazione, ha fuso rock, steady, ska, soul, funk con canzoni e colori mediterranei.

Rossini Cello Ensemble

Composto da dieci violoncellisti, questo particolare complesso strumentale ha voluto dimostrare, con l’apporto di un pianoforte, l’ampia varietà delle gamme sonore del violoncello, presentando un repertorio cha va dalla musica barocca a quella contemporanea, passando attraverso il jazz e il pop.

Peppe Barra

Un atteso ritorno a Castelbasso. Teatrante della vita, Barra è un contaminatore di generi musicali il cui repertorio annovera brani suoi e di altri, sempre e comunque tradotti in napoletano, tutti interpretati con ironia e sarcasmo partenopei, in un affresco sonoro in cui era percepibile l’eco del Mediterraneo.

Giuliodorme

Band pescarese, pur non volendosi prendere troppo sul serio, ha eseguito una musica che ha fatto sentire forte l’atmosfera degli anni ’70, dove alle parole e alle emozioni semplici si è accompagna un’esecuzione che è stata una sfida, vinta, al pentagramma.

Renzo Ruggieri Group

Renzo Ruggieri alla fisarmonica, Massimo Manzi alla batteria, Massimo Moriconi al contrabbasso, Paolo Di Sabatino al pianoforte. Cursus honorum invidiabile, collaborazioni prestigiose, esecuzioni virtuosistiche. Artisti da applauso.

Sergio Viglianese

Con esperienze teatrali, cinematografiche e televisive nel bagaglio, Viglianese ha messo in scena lo spettacolo “Da Freud a Fede: l’evoluzione del pensiero umano”. Un excursus delle disavventure di tutti i giorni con conclusioni assolutamente arbitrarie e una verità: mai prendere la vita troppo sul serio, tanto non ne esce vivo nessuno.
Nando Citarella & i Tamburi del Vesuvio

“Vaffaticà”: uno spettacolo-viaggio nella nostra memoria primordiale dove si incontrano tradizioni di varie culture, anche lontane, le cui influenze sono presenti nella tradizione del nostro Centro-Sud, tra canti di voci lontane, di sudore, di fede.