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Tour e Manifestazione – 2005

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Paolo Meneguzzi – “Favola Tour”

 

Nel 2005 esce l’album “Favola” che anche grazie alla partecipazione a Sanremo, raggiunge le 200.000 copie vendute, ottenendo così il Doppio Disco di Platino.

Meneguzzi porterà quindi il nuovo album nelle piazze italiane e svizzere nel suo “Favola Tour”, di seguito riportiamo una preview del tour:

Telecom – University Tour

 

Il Gruppo Telecom Italia ha organizzato un tour nelle università italiane per far conoscere ai giovani il mondo del lavoro, di seguito un articolo al riguardo: Denaro.it

Enrico Montesano – “Noio Volevan Savuar Ancor”

 

Dopo il successo di “Noio Volevan Savuar” del 2004, torna in teatro nel 2005 con “Noio Volevan Savuar Ancor”. Sotto, un articolo al riguardo:

 

Rita Pavone – “Goodbye – La mia favola infinita”

 

E’ il tour con cui la cantante da 50.000.000 di copie vendute in carriera saluta la scena musicale italiana. Di seguito, alcuni articoli:

 

G. A. Le Muse – “E li bomboniere? No!”

 

Ass. La Bottega Del Sorriso – “Cuscì se vede poche, quasce pi ninte”

 

 

 

Notte Bianca @ Teramo

 

Evento in cui sono attese 50.000 presenze, suddivise in 11 piazze. Tra i vari artisti che si esibiranno, ricordiamo Patty Pravo e la Compagnia dei Folli. Di seguito, alcuni articoli sulla manifestazione:

Natale in Tenda @ Giulianova

Manifestazione in piazza a Giulianova nel periodo natalizio, che vede esibirsi i seguenti artisti:

Roy Paci & Aretuska

Gigione & Donatello

Trojan Sound System

 

Giugno Giovani @ Giulianova

Manifestazione in piazza a Giulianova che vede arrivare nella cittadina abruzzese i seguenti artisti:

Barrington Levy

Ratti della Sabina

Folkabbestia

Castelbasso – Progetto Cultura

Ennio Rega Quartet

Chitarre del blues e pianoforte, batteria e contrabbasso ma anche organetto da girovaghi, tutti concertati per sottolineare una canzone d’autore ironica e aggressiva che incrocia il jazz e lascia spazio a libere letture della vita di ogni giorno: quella dal buon sapore di polvere delle strade.

I Lautari

Musicisti girovaghi, con strumenti e canti tra tradizione e rinnovamento, l’ensemble catanese ricerca e interpreta la musica popolare siciliana, proponendo anche canzoni inedite nel rispetto dei canoni compositivi tradizionali. Una magia che ha portato con sé la voglia di sorridere, malgrado le difficoltà di ritrovare le proprie radici.

Gianni Cinelli

In arte Ganja-man, il cappello molto giamaicano, in sottofondo la musica di Bob Marley, la gioia di vivere attaccata alla pelle… Il resto si è scoperto in uno spettacolo che ha visto protagonista un attor comico che ha unito con bravura teatro (“La Clemenza di Tito”), televisione (“Distretto di Polizia”), cinema (“I soliti ignoti” di Grimaldi”), cabaret (“Zelig”).

Mauro Ermanno Giovanardi

Con il tono baritonale ed il portamento confidenziale tipico di un crooner, Giò ha riportato alla canzone d’autore degli anni ’60 e, ora con voce timbrica e solida ora fragile e struggente, ha sedotto lo spettatore con strozzature delicate e parole soppesate fino a coinvolgerlo nell’urlo di un “cuore a nudo”.

Sergio Caputo

Sergio Caputo, con la sua canzone jazzata riveduta e corretta, ha tentato di stravolgere almeno in parte tutti i brani selezionati, rivisitandoli e “metamorfosizzandoli” secondo il gusto musicale del suo gruppo e aggiungendoci quel pizzico di teatralità che lo contraddistingue.

Sergio Friscia

Attore duttile, apprezzato sia al cinema che alla televisione, speaker radiofonico originale, Sergio Friscia è stato protagonista di uno spettacolo in cui la sua vis comica ha dispiegato tutta la sua creatività nel dar vita a personaggi esilaranti e allo stesso tempo graffianti. A proposito, se si presenta con un “Montalbano sono!”, fate finta di credergli.

Roberto Angelini

Innamorato degli strumenti dal suono non elaborato, Roberto Angelini, insieme al violinista di origine brasiliana Rodrigo D’Erasmo, ha portato in scena un progetto live che, ispirandosi a Nick Drake, Damien Rice, Badly Drawn Boy e a Kings of Convienence, lo avvicina a quello che oggi viene chiamato “il nuovo movimento acustico”.

Clive Riche

Con la sua intensa presenza scenica, ha guidato l’ascoltatore attraverso l’universo della canzone d’autore americana. Brani di tutto il Novecento che hanno segnato la storia della musica contemporanea e costituito la colonna sonora del secolo appena trascorso, sono rivissuti nelle interpretazioni magistrali di Clive Riche e del suo trio.

Daniele Nova

In un universo sospeso tra suoni e parole, in uno scenario post Smashing Pumpkins, ma anche debitore degli Oasis, un concerto ruvido ma non troppo, rock ma delicato, in grado di parlare d’amore senza banalità.

Soho

Dalle sonorità elettroniche di matrice britannica e dalle melodie indie-pop le chitarre graffianti della musica rock hanno incontrato il classico ritmo sincopato del trip hop e la tradizione melodica, portando in scena un progetto musicale che racchiude la ricerca delle distanze, costante della vita di ognuno di noi.

Mauro De Federicis Quartet

Spettacolo con chiari rimandi jazz che si sono confrontati con elementi pop e, a tratti, con la musica moderna “colta”. Brani famosissimi come “Maria Marì”, “It’s impossibile”, “Parla più piano” si sono alternati a brani inediti dando vita ad un dialogo musicale morbido, melodico, molto particolare.

L’Aura

Ventenne dalla voce stregante, è paragonata a Tori Amos, Alanis Morisette, Elisa, Bjork. Autrice profonda di testi, musicista raffinata, abile sia al piano che con il violino, L’Aura ha proposto, in un mix magico di suoni ed espressioni musicali, canzoni che rivelano sogni, paure, visioni oniriche di una ragazza destinata a fare tanta strada.

The Tiptons

Proveniente da Seattle, Jessica Lurie, con il suo incredibile quartetto di sax e percussioni interamente al femminile, ha proposto un repertorio che ha spaziato dal jump-groove di New Orleans al klezmer, dall’hip hop al funk, dalle melodie dell’Europa orientale ai ritmi latini, creando uno spettacolo dall’atmosfera musicale dinamica e fresca allo stesso tempo.

Petra Magoni & Ferruccio Spinetti

Canzoni, solo canzoni, niente altro che splendide canzoni, una voce e un contrabbasso: dalle arie del ’600 ai Police, passando attraverso brani della tradizione popolare italiana e icone del pop più recente, con cammei di standards americani. Tutto questo affidato al gusto e alla duttilità musicale dei due interpreti.

Mario Zucca

La comicità brancaleonica di Mario Zucca si basa su un uso spericolato del linguaggio, su doppi sensi e doppi significati legati da acrobatici voli pindarici, dietro i quali ci sono frequentazioni del tipo di Drive In, Zelig, Maurizio Costanzo Show, ma anche di personaggi come Vittorio Gassman e Corrado Tedeschi.

Quintorigo

Uno studiato accostamento di generi musicali (classico, rock, jazz, punk, reggae, funky, blues), un virtuosismo strumentale capace di creare, dagli archi e dai sassofoni, sonorità inusitate ora ritmate e violente ora melodiche e serene. Su tutto la voce talentosa di Valentina Bianchi, tra le più interessanti nel panorama musicale italiano.

Carlo Fava

È stato un viaggio all’interno della canzone d’autore italiana: sulla pedana il pianoforte, gli strumenti, un vecchio giradischi e un tavolino con fogli sparsi di appunti. E poi loro, Carlo Fava e i suoi musicisti, a cantare recitando noi stessi con atteggiamento tra l’ironico e il partecipe, nella gloriosa tradizione del teatro-canzone di Giorgio Gaber.

Andhira

Tre voci femminili, un pianoforte e un percussionista per eseguire, con originali interpretazioni, opere di Fabrizio De André, ma più spesso per proporre composizioni proprie o rielaborazioni di motivi popolari, in un inquieto “nomadismo musicale” con il quale il gruppo sardo ha sedotto lo spettatore ad essere della partita.

Katia & Valeria

La comicità originale e fresca, surreale e calata nella realtà moderna, nel 2004 ha portato il duo, dopo una lunga gavetta iniziata al Laboratorio Scaldasole di Milano e proseguita in studi teatrali e laboratori, alla televisione, essendo protagonista contemporaneamente in Colorado Café e Sformat su MTV, per essere, in seguito, tra i migliori di Zelig.

Cappello a Cilindro

Uno spettacolo arioso e gioioso nel quale il giovane gruppo romano ha dato prova di passione e bravura che hanno fatto pensare ad una band matura e coraggiosa. La musica balcanica, i ritmi sfrenati del klezmer ebraico ma anche le note giocose degli anni ’30 sono stati riformulati secondo ritmi, espressioni e pause poetiche proprie della musica d’autore italiana.

Nuove Tribù Zulù

Dopo imprevedibili percorsi sonori originali e travolgenti, in equilibrio tra tradizione e modernità, il gruppo perfeziona il suo inconfondibile stile masalaroad bohemien in cui l’identità latino-mediterranea e folk busker delle origini compenetra linguaggio della world music e le possibilità espressive del rock e del jazz.

Diego Parasole

Professionista del cabaret ma non solo, con “studi seri” alle spalle, ha presentato lo “spettacolo” di un uomo che a quarant’anni, quando ancora non ha finito di essere figlio, già si ritrova ad essere padre. Uno spettacolo, quello vero, che è passato dalla “filosofia” alla “stupidità” con il ritmo scoppiettante di Diego Parasole.

Tamales De Chipil

Un gruppo che, fondendo generi musicali di matrice popolare, ha fatto scoprire un mondo dove ogni popolo allegro e solare può costruire le sue capanne colorate. Testi in italiano e spagnolo, ritmi incalzanti, chitarre acustiche, strumenti etnici: e poi una voce sensuale per inventare una patchanka di melodie fatte per sognare, ma soprattutto per ballare.